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Il business delle candidature fittizie
Dietro il termine „AGG-hopping“ si nasconde una truffa che sta preoccupando sempre più le aziende: come spiega il Specchio riporta, alcune persone rispondono in modo mirato ad annunci di lavoro che potrebbero violare la Legge generale sulla parità di trattamento (AGG), al fine di richiedere un risarcimento in caso di rifiuto, senza tuttavia nutrire un reale interesse per l’assunzione.
L'AGG svolge una funzione importante: ha lo scopo di tutelare i candidati dalla discriminazione basata sull'età, sul sesso, sull'origine, sulla disabilità o sull'identità sessuale e prevede il pagamento di un risarcimento. Recentemente, il Tribunale del lavoro di Hamm ha respinto la causa intentata da un „AGG Hopper“ (Haufe.de). Alcune sentenze di principio della Corte federale di giustizia e della Corte di giustizia europea avevano già chiarito che, ai fini del risarcimento ai sensi dell’AGG, deve sussistere un interesse effettivo per il posto di lavoro.
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